La commercializzazione di prodotti contraffatti e l’abusivismo commerciale attualmente rappresentano un fenomeno dai contorni sempre più preoccupanti non solo per l’economia nostrana, in quanto vanno a ledere tutte quelle attività che operano nel pieno rispetto della legalità, ma soprattutto per la sicurezza e la salute dei consumatori spesso ignari dell’origine dei prodotti che acquistano. Per tali ragioni l’attività di controllo e monitoraggio svolta dalle forze dell’ordine e finalizzata a contrastare la contraffazione e l’abusivismo non si arresta. Risale a Sabato 19 Settembre la notizia che all’interno di un esercizio commerciale situato nel centro storico di Cagliari, nel corso di alcune operazioni di controllo siano stati rinvenuti dalla Guardia di Finanza molteplici capi d’abbigliamento ed etichette contraffatte. Le Fiamme Gialle hanno riscontrato che tra i capi di abbigliamento posti in vendita ben 36 risultavano essere contraffatti, inoltre è stata rilevata la presenza di un numero piuttosto elevato di etichette alterate (circa 467). Queste ultime venivano apposte su diversi capi il cui brand di appartenenza è risultato essere differente da quello riportato nell’etichetta, inducendo così in errore l’acquirente incosciente della non veridicità del prodotto. A conclusione dell’attività di controllo e verifica la GdF ha provveduto al sequestro di tutti capi ed etichette contraffatte rinvenute all’interno del negozio. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato a piede libero per vendita di capi di abbigliamento recanti marchi contraffatti e frode in commercio. Tale vicenda mette in evidenza come il fenomeno della contraffazione sia sempre più insidioso e molteplici siano i pregiudizi che possono derivare al consumatore. Infatti i capi contraffatti vengono prodotti al di fuori di procedure disciplinate dalla legge, e pertanto non possono garantire il rispetto degli standard di produzione e conformità stabiliti tanto a livello nazionale quanto a livello europeo, con un grosso rischio per la salute del consumatore. A tal fine il Ministero dello Sviluppo economico ha provveduto a redigere un “manifesto” contenente una serie di indicazioni che possono supportare i consumatori negli acquisti ed evitare agli stessi di incorrere inconsapevolmente nell’acquisto di prodotti contraffatti. Tra questi suggerimenti vi è quello di rivolgersi sempre a venditori autorizzati in grado di offrire evidenti garanzie sull’origine della merce; diffidare di prodotti generalmente commercializzati attraverso canali ufficiali di vendita che vengono proposti per strada o sulla spiaggia da venditori irregolari, in banchetti e mercatini improvvisati; controllare sempre le etichette dei prodotti acquistati e diffidare di quelli con scritte minuscole o poco chiare o privi delle indicazioni d'origine e del "marchio CE". Tutte le indicazioni in materia di contraffazione possono essere visionate all’indirizzo: https://www.mise.gov.it/index.php/it/impresa/competitivita-e-nuove-imprese/proprieta-industriale/lotta-alla-contraffazione. «Conoscere il problema per affrontarlo meglio», così come sostenuto da Mise può rappresentare il primo passo verso la lotta alla contraffazione.