Frode alimentare pomdoro
Spesso sentiamo parlare del problema della contraffazione relativamente ai beni di consumo ma non tutti sanno che la contraffazione può riguardare anche gli alimenti . In quest’ultimo caso occorre fare chiarezza sulle diverse forme in cui la frode può concretizzarsi ovvero tra sofisticazione, adulterazione, alterazione e contraffazione. La sofisticazione consiste nell’aggiungere all’alimento sostanze estranee che ne alterano l’essenza, corrompendo o viziando la composizione naturale e simulandone la genuinità con lo scopo di migliorarne l’aspetto o di coprirne difetti (es. lo sbiancamento della mozzarella attraverso un trattamento con perossido di benzoile). Con l’ adulterazione viene alterata la struttura originale di un alimento mediante sostituzione di elementi propri dell’alimento con altri estranei, ovvero con la sottrazione di elementi propri dell’alimento o con l’aumento della quantità proporzionale di uno o più dei suoi componenti. Le adulterazioni alimentari hanno riflessi non solo commerciali ma anche igienico-nutrizionali e, in alcuni casi, costituiscono un grave pericolo per la salute pubblica (es. la mozzarella prodotta con la caseina o latte in polvere zootecnico). La contraffazione invece consiste nel formare ex novo un alimento con l’apparenza della genuinità in quanto prodotto con sostanze diverse, per qualità o quantità, da quelle che normalmente concorrono a formarlo (es. prosciutto normale venduto come prosciutto di Parma). L’ alterazione di un prodotto si verifica quando la composizione originaria si modifica a causa di fenomeni degenerativi spontanei, determinati da errate modalità o eccessivo prolungamento dei tempi di conservazione. Paradossalmente i prodotti più contraffatti e oggetto di frode alimentare risultano essere vini, olii, formaggi e miele: i prodotti più rappresentativi della qualità della produzione italiana. Le raccomandazioni per il consumatore sono quelle di prestare attenzione all’etichetta per verificare la composizione dell’alimento e la provenienza diffidando dai prodotti venduti a prezzi troppo bassi o fuori mercato che non ne giustificano la vendita o ove possibile acquistare dai rivenditori di fiducia per avere maggiore certezza sull’ origine e qualità del prodotto.