Tra le novità introdotte dal Decreto Rilancio (D. L. 19 maggio 2020 n°34), recante una serie di misure finalizzate a fronteggiare e ridurre le conseguenze che l’emergenza epidemiologica da Covid-19, ha avuto non solo sulla salute dei cittadini ma anche sul mondo del lavoro e sull’economia, ve ne sono alcune finalizzate a fornire sostegno alle famiglie con figli di età non superiore ai 12 anni. Nello specifico il Decreto Rilancio all’art. 72, accogliendo e potenziando quanto previsto dal precedente Decreto Cura Italia in materia di bonus per i servizi di baby-sitting, ha sancito una proroga del suddetto e allo stesso tempo ha previsto un aumento del valore dell’importo erogabile e ne ha esteso la portata. Il DL Rilancio infatti non si è limitato a confermare il bonus baby-sitter ma ha altresì introdotto la possibilità per le famiglie di richiedere in alternativa un bonus che, per una parte o per l’intero importo spettante, può essere utilizzato per l’iscrizione del minore ai centri estivi, a strutture che offrono servizi integrativi per l’infanzia, ai servizi socio-educativi territoriali, ai centri con funzione educativa e ricreativa ed infine ai servizi integrativi o innovativi per la prima infanzia. La fruizione di tale bonus risulta tuttavia incompatibile con la fruizione negli stessi periodi del c.d. bonus asilo nido (Legge n° 232 del 2016), inoltre permane l’alternatività delle misure rispetto al godimento del Congedo parentale previsto dall’art. 23 del DL Cura Italia (Congedo COVID-19). Le linee guida dettate dall’Inps sulla procedura per la presentazione delle domande dei nuovi bonus stabiliscono che alla richiesta della prestazione “Bonus Centri Estivi” dovrà essere allegata la documentazione comprovante l’avvenuta iscrizione del minore ai centri educativi sopracitati (es. ricevuta di iscrizione, fattura o simili), con annessa indicazione del periodo di iscrizione. Quest’ultimo non potrà essere inferiore ad una settimana (o multipli di settimana) e non potrà protrarsi oltre la data del 31 luglio 2020. Nella procedura dovranno essere indicati anche la ragione sociale e la partita Iva (o il codice fiscale), nonché il tipo di struttura che ospita il minore. Infine sarà necessario allegare alla richiesta la documentazione che dia prova della spesa sostenuta con l’indicazione del relativo importo. La somma erogata sarà commisurata ai periodi di frequenza del centro estivo o struttura per l’infanzia. A differenza del Bonus baby-sitting che viene erogato tramite il Libretto Famiglia come previsto dal Decreto Cura Italia, il Bonus per i Centri Estivi viene erogato mediante accredito su conto corrente bancario o postale, carta prepagata con IBAN o bonifico domiciliato presso le Poste, a seconda della scelta effettuata dal richiedente all’atto di compilazione della domanda. Un’altra importante novità riguarda il valore del bonus che è stato innalzato passando dagli originari 600€ (1.000 € per gli operatori sanitari e lavoratori del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico impiegati per esigenze connesse all’emergenza epidemiologica) ad un importo massimo di 1.200€ (2.000 € per le categorie sopracitate). L’Inps ha tuttavia precisato che a coloro che hanno fruito in tutto o in parte del bonus di 600€ (o 1.000€) nei mesi precedenti, in caso di presentazione della domanda, potrà essere erogato l’importo residuo entro il limite massimo di 1.200€ (o 2.000€). Tutti coloro che non avevano presentato richiesta in precedenza potranno invece vedersi riconosciuto un importo che può arrivare ad un massimo di 1.200€ per nucleo familiare (o 2.000 €). Per quanto riguarda invece la platea di soggetti che possono accedere al bonus dei servizi di baby-sitting o al bonus per i centri estivi e servizi integrativi per l’infanzia, vengono ricompresi al suo interno i lavoratori del settore privato e i lavoratori autonomi con figli fino ai 12 anni di età, iscritti ai servizi educativi scolastici nei periodi di chiusura delle scuole fino al 31 luglio 2020. Il limite dei 12 anni di età non opera in caso di minori con disabilità in situazioni di gravità accertata iscritti alle scuole di ogni ordine e grado e ospitati in centri diurni a carattere assistenziale. La domanda per accedere al bonus per i servizi di baby-sitting può essere presentata sul portale dell’Inps in via autonoma tramite autenticazione con il Pin dispositivo rilasciato dall’istituto e seguendo la procedura online, in alternativa attraverso il servizio di Contact Center o per il tramite di patronati.