ANTITRUST SANZIONA RYANAIR PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA.

VITTORIA DI FEDERCONSUMATORI DELLA SARDEGNA. ANTITRUST SANZIONA RYANAIR PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA..

Sanzione di 550.000 euro a carico della compagnia aerea Ryanar.
Questo è quanto deliberato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.
Una pratica portata avanti dalla sede Federconsumatori della Provincia di Cagliari.
Un ottimo risultato che inorgoglisce la nostra associazione.

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La compagnia è stata ritenuta responsabile dall'Antitrust di non "rendere disponibili canali alternativi di assistenza effettivi e meno gravosi", in relazione a diverse richieste di assistenza, in particolare:

- fornire informazioni circa l'assistenza speciale richiesta dai passeggeri a ridotta mobilità , ottenere l'assegnazione di un posto idoneo a bordo del velivolo e procedere al check - in online e alla stampa della carta di imbarco;

- scegliere un volo sostitutivo, diverso da quello proposto in sostituzione, a seguito di una variazione del piano di volo effettuata unilateralmente dal vettore;

- modificare la prenotazione effettuata, nei casi in cui la piattaforma web, non consente di apportare tale cambiamento in autonomia;

- utilizzare bonus di credito o voucher concessi dal vettore in seguito a disagi subiti dal passeggero;

- richiedere la fattura commerciale per il biglietto acquistato

- altre richieste di assistenza quali l'associazione di un passeggero minore di 16 anno ad una prenotazione esistente, l'emissione di fatture commerciali, la restituzione di somme erroneamente addebitate.

I rilevati profili di scorrettezza sono ulteriormente rafforzati da due aspetti costitutivi della pratica.
In primo luogo, l'estrema onerosità delle linee telefoniche dedicate all'assistenza dei passeggeri italiani e la difficoltà di accesso alle stesse numerazioni. Difficoltà che hanno costretto il passeggero a sostenere esborsi economici rilevanti, ma anche indotto a rinunciare ad esercitare il diritto o la facoltà attribuita.
Il vettore Ryanair ha di fatto imposto un onere economico aggiuntivo e non determinabile a priori, suscettibile di influenzare il comportamento economico del consumatore, mediante l'introduzione di un ostacolo idoneo a limitare e impedire il pieno ed effettivo esercizio di specifici diritti, in violazione degli artt. 20, 24 e 25 lett.d del Codice del Consumo.

Dietro prezzi vantaggiosi e offerte apparentemente convenienti, molto spesso si cela una mancata diligenza professionale.
Le innumerevoli richieste e segnalazioni, hanno finalmente avuto un responso positivo.

L' Associazione Federconsumatori della Sardegna, sarà sempre in prima linea per la difesa dei diritti dei consumatori.

 

Abbanoa, la Regione Sardegna chiede un prestito per evitare conguaglio: Federconsumatori contesta

 

 

"Abbanoa, la Regione Sardegna chiede un prestito per evitare conguaglio": Federconsumatori contesta la decisione.

 

Dalle notizie apparse sui giornali, parrebbe che la Regione Sardegna abbia chiesto un “prestito”, per evitare che Abbanoa chieda ai cittadini il pagamento in un'unica soluzione degli importi riconosciuti dall'Autorità Garante per l'Energia a titolo di conguaglio, quale adeguamento tariffario per la copertura dei costi operativi di gestione del servizio idrico.

Facendo seguito a quanto pubblicato dalle testate giornalistiche regionali, Federconsumatori della Sardegna, riservandosi ogni migliore valutazione all'esito dell'esame dei documenti ufficiali, rilascia il seguente comunicato.

 

Il conguaglio sorge dalla necessità avanzata da Abbanoa di dover far fronte alla copertura dei "costi operativi".

L'Autorità Garante per l'Energia ha ritenuto congrui i conti gestionali rappresentati dal gestore e disposto in merito al conguaglio richiesto, senza che nella decisione siano state coinvolte le associazioni a tutela del consumatore.

Gli utenti, quali destinatari finali del provvedimento, avrebbero dovuto essere messi in condizione di intervenire nel relativo procedimento e valutare la legittimità della pretesa.

Preme evidenziare che se anche in parte l'elevato costo di esercizio fosse dovuto ad eventuali sprechi o spese eccessive causate, eventualmente, in ipotesi, da una gestione non ottimale dell'azienda, tali costi non potrebbero in alcun caso essere riversati sugli ignari consumatori ma su chi li ha, colpevolmente, provocati.

Stante anche la normativa in materia di trasparenza amministrativa, gli utenti, quali destinatari del servizio e chiamati a sostenerne i costi, e tutti i cittadini sardi, quali “azionisti mediati” dell'Azienda, la cui titolarità è in capo a Regione ed Enti Locali, hanno pieno diritto di accedere ai conti di Abbanoa e valutarne la congruità.

 

Al momento, non avendo informazioni provenienti da fonti ufficiali, riservandoci una migliore valutazione a seguito dell'esame degli atti, contestiamo fermamente la “richiesta di prestito” della Regione Sardegna, i cui oneri gravebbero su tutti cittadini attraverso la fiscalità generale.

Riteniamo che il conguaglio, se in ipotesi effettivamente dovesse rivelarsi dovuto, poiché relativo a un periodo di diversi anni, dei quali i primi ormai prescritti, dovrebbe comunque essere dilazionato in un arco di tempo analogo a quello dei relativi consumi.

Ciò, trattandosi di una componente tariffaria, pur sopraggiunta, in base all'ordinamento vigente, a prescindere dal "prestito" della Regione, che comporterebbe per tutti noi solo ulteriori aggravi di costi.

 

 

ABF: estinzione anticipata del finanziamento - vittoria di Federconsumatori Sardegna

Il nostro assistito aveva estinto anticipatamente un contratto di finanziamento, vedendosi comunque addebitati i costi per intero sia delle commissioni che della polizza.

Con ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario, abbiamo richiesto che venissero proporzionalmente decurtate le somme relative al periodo di ammortamento successivo alla data di estinzione, così come previsto dalla normativa vigente. 

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Il Collegio ha riconosciuto il diritto per il nostro assistito ad una riduzione delle somme addebitate, accertando i criteri di conteggio della riduzione del costo totale del credito ai sensi dell’art.125- sexies del TUB, individuando l'importo relativo e condannando la SIGLA SRL al pagamento delle spese.

E' bene ricordare che in qualsiasi caso di estizione anticipata di un finanziamento, il creditore deve limitare la propria pretesa al solo capitale residio, riducendo in modo proporzionale tutti gli oneri accessori quali commissioni, polizze, spese e qualsivoglia ulteriore addebito.

Per far valere posizioni analoghe, potete rivolgerVi direttamente ai nostri sportelli.

Abbanoa, legittimità del deposito cauzionale.

Facendo seguito a innumerevoli richieste di delucidazioni in merito al pagamento del Deposito Cauzionale, recapitato dalla società Abbanoa a tutte le famiglie, pubblichiamo giusto qualche precisazione.

 

Il Deposito Cauzionale è stato introdotto a seguito dell'approvazione della Delibera dell'AEEG (Autorità per l'energia elettrica, gas e il sistema Idrico) del 28 Febbraio 2013 – 86/2013/R/IDR.

Provvedimento rivolto a tutti i gestori operanti sul territorio nazionale.

In particolare, al fine di contribuire alla copertura di una parte del rischio di morosità del gestore e quale forma di tutela rispetto ad eventuali insolvenze.

 

Chi deve sostenere questo costo?

Il Deposito Cauzionale viene richiesto al momento della stipula del contratto di somministrazione. Mentre per i contratti già in essere al momento dell'entrata in vigore di codesta delibera, il gestore può trattenere a titolo di deposito cauzionale, effettuando i relativi conguagli, le somme versate dagli utenti finali prima dell’entrata in vigore del presente provvedimento a titolo di anticipo sui consumi o di garanzia.

Quindi il versamento deve essere effettuato non solo dai nuovi utenti, ma anche da coloro che già usufruiscono del servizio.

 

Il deposito cauzionale non può essere richiesto:

 

Agli utenti finali che dispongono della domiciliazione bancaria, postale o su carta di credito, sempre che non si superi il consumo di 500 mc.

E altresì, non deve essere rivolto, agli utenti che usufruiscono di agevolazioni tariffarie.

 

Quando viene restituito?

 

Il deposito cauzionale deve essere restituito non oltre 30 giorni dalla cessazione degli effetti contrattuali.

La Federconsumatori Sardegna, contesta fermamente la modalità con cui tale provvedimento è stato applicato dalla Abbanoa S.p.A.

In particolare si censura la mancanza di una comunicazione chiara, intelligibile e precisa dalla quale potesse evincersi in maniera semplice, il reale motivo della richiesta di codesto versamento.

Gli utenti hanno la necessità ma, prima ancora, il diritto di capire la natura delle pretese di pagamento avanzate in loro danno.

Sarebbe stato dunque necessario, quantomeno, una previa lettera di spiegazione delle caratteristiche del Deposito Cauzionale, la diffusione di un comunicato attraverso tutti i canali di informazione, la messa a disposizione di un apposito servizio di informazioni.

L'Abbanoa S.p.A. attribuendo una connotazione “punitiva” al provvedimento, ha rappresentato una scarsa attenzione ai diritti della propria utenza e, in generale, anche nelle comunicazioni intervenute successivamente, un atteggiamento di scarsa fiducia nei consumatori sardi, che non trova alcun fondamento nei dati relativi alla morosità.

La Federconsumatori, in ogni caso, considerata la scarsa entità e la connotazione meramente cauzionale del deposito, consiglia a tutti gli utenti il puntuale pagamento della richiesta.

Bollo Auto, prescrizione

Facendo seguito a numerose cartelle di pagamento Equitalia, recapitate ai nostri assistiti, aventi ad oggetto tasse automobilistiche del 2008, vi informiamo su quelli che sono i tempi di prescrizione de l bollo auto.



Il bollo auto definito come: tassa di proprietà sul possesso del veicolo; nel 1993 è divenuta regionale per le Regioni a Statuto Ordinario, mentre ha mantenuto i caratteri di tributo erariale per le Regioni a Statuto Speciale.

Qual è il termine di prescrizione?

La tassa automobilistica si prescrive in 3 anni, di conseguenza il recupero del credito deve essere esperito entro la fine del terzo anno successivo a quello in cui doveva essere effettuato il versamento, compreso l'anno di competenza.

Eventuali solleciti, avvisi di pagamento, notifiche o proroghe da parte della normativa nazionale interrompono i termini prescrizionali.

Qualora il contribuente avesse ricevuto il primo avviso di accertamento, decorsi i tre anni dalla scadenza del tributo, la cartella deve essere contestata.

Il ricorso deve essere posto in essere entro i 60 giorni dal ricevimento della cartella.

Le sedi Federconsumatori presenti nel territorio, sono a vostra disposizione per maggiori delucidazioni e per la gestione della pratica di ricorso.


Laura Mereu - Federoconsumatori 

Federconsumatori Sardegna

Viale Monastir 15

09122, Cagliari

070.2797270

sportello.cagliari@gmail.com

federconsardegna@gmail.com

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