Congresso Federconsumatori Carbonia - Iglesias

In data 18 aprile si è tenuto il Congresso del territorio di Carbonia - Iglesias.
Alla guida é stato confermato il Presidente uscente Luigi Casu, al secondo mandato.

A Gigi vanno i nostri più sinceri auguri. 

Congresso Nuoro-Ogliastra

In data 17 aprile si è tenuto il Congresso di Federconsumatori del territorio di Nuoro-Ogliastra.
Alla guida il Direttivo ha eletto due giovani donne, Silvia Poddie Presidente e Franca Fois vice-presidente.

Ancora una volta in Sardegna i giovani e le donne vedono consacrato il loro impegno con il riconoscimento delle cariche apicali, possiamo esserne orgogliosi.

A Silvia e Franca vanno i nostri più sinceri auguri. 

A San Vito si vuole far pagare la Tarsu del 2008

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I contribuenti Sanvitesi vivono da quasi un anno un dilemma. Hanno ricevuto infatti a maggio scorso l’ennesimo avviso di pagamento concernente i tributi locali. Non solo hanno dovuto pagare la TARES 2013 “ ricevuta nei primi mesi dell’anno scorso,  ma hanno ricevuto anche la Tarsu relativa  al 2008.

<p"> <p">Da subito molti contribuenti   avevano  capito  che l’avviso  della Tarsu era  palesemente  decaduto perché fuori termine. Cosa significa questo? Il Comune ha perso il diritto di chiederne il pagamento sulla base  dell’art.1  comma 163 L. n. 296/2006:  “nel caso di riscossione coattiva  dei tributi locali il relativo titolo esecutivo  deve essere notificato al  contribuente , a pena di decadenza , entro il 31 dicembre  del terzo anno successivo  a quello in cui l’accertamento è divenuto esecutivo” . <p">

 

<p">In cosa consiste la decadenza?  Consiste nell’onere di un determinato comportamento il cui compimento è condicio sine qua non per l’esercizio di un diritto. Siccome la tutela del contribuente passa anche attraverso l’accertamento sul tributo: se sia o non sia dovuto, il nostro non è un incitamento a una rivolta fiscale, ma una presa di coscienza che ribadisce con forza che l’utente non può farsi carico degli errori commessi dalle amministratori. <p">

 

Per Federconsumatori Cagliari: “É inaccettabile che i cittadini restino soggetti ai capricci di chi male amministra gli enti locali. Inerti per anni e poi improvvisamente zelanti nella gestione delle entrate. I sanvitesi, per colpa esclusiva dei loro amministratori, si sono visti addebitare nell'arco di pochi mesi i tributi di tre anni. Prima del ricorso abbiamo attivato una procedura stragiudiziale che avrebbe consentito a tutti di risolvere senza sovracosti. L'amministrazione ha preferito non cogliere l'occasione costringendo i sanvitesi al ricorso tributario. Stiamo notificando in questi giorni un centinaio di procedure”.  <p">

 

<p">In più va precisato che come si legge nel ricorso :“un'ampia molteplicità di contribuenti di San Vito, hanno ritenuto di adottare tutti gli strumenti possibili per evitare di intraprendere le vie giudiziarie. <p">Le ragioni sono molteplici, prima fra tutte la considerazione che ogni aggravio di costi per l'Amministrazione, comunque, va a riflettersi, seppure indirettamente, sui cittadini che ivi risiedono. Ciò attraverso una conseguente  diminuzione dei servizi o, viceversa, un aumento dei tributi.   <p">Il Comune di San Vito non ha ritenuto di voler cogliere l'opportunità di definire bonariamente e senza aggravi di costi la controversia, ignorando la richiesta dei cittadini e rifiutando qualunque forma di contraddittorio con il contribuente. I <p"> <p">l Comune di San Vito ha costretto le famigle ad adire la via giudiziaria, rifiutando qualsiasi confronto". 

Da ricordare che in ogni caso, nulla può essere preteso in quanto ormai decorso il termine di prescrizione del tributo senza che da parte dell'Ente impositore siano stati notificati atti interruttivi. <p">In tema di riscossione della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani,  il termine di prescrizione è di cinque anni, ai sensi dell'art. 2948, n. 4, c.c.. <p">L’anno di tassazione è il 2008 e, pertanto, non avendo parte ricorrente mai ricevuto altra costituzione in mora il diritto deve ritenersi prescritto.

 

FEDERCONSUMATORI: CONGRESSI 2015

AL VIA LA CAMPAGNA CONGRESSUALE 2015, FEDERCONSUMATORI DELLA SARDEGNA..
 
E con il congresso territoriale del Medio Campidano, è iniziata la fase congressuale della Federconsumatori  della Sardegna.
Che si concluderà il 23 maggio con il congresso regionale.

Queste le prossime date:
Nuoro, 17 aprile;
Carbonia, 18 aprile;
Sassari, 30 aprile;
Cagliari, 9 maggio.

A breve, avremo anche i dettagli in merito agli altri territori.
Tutti gli iscritti e tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. 

Le pluriclassi vanno abolite

 

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La Giunta regionale guidata dal professor Pigliaru ha deciso che  dal prossimo anno scolastico ben 29 pluriclassi sulle 169 censite in Sardegna verranno cancellate.  Si tratta di un piano di  dimensionamento scolastico che vedrà la scomparsa dall'Isola dell’1,8 % delle 1580 classi sarde.  Secondo l'assessore all'Istruzione Claudia Firino “le pluriclassi composte di 20 studenti dai 6 ai 14 anni non hanno garantito e mai potranno garantire un minino di qualità nell’istruzione”. Secondo quanto ribadito dalla Giunta si tratta non di un taglio alla cieca ma di una scelta consapevole, che vuole garantire a 620 alunni di 22 scuole elementari e 7 delle Medie una più alta qualità nell’istruzione.

<p">Quali sono le scuole coinvolte nel dimensionamento? Le 22 scuole primarie che saranno chiuse sono: Belvì, Torpè, Martis, Tergu, Santa Maria Coghinas, Padria, Cossoine, Codrangianos, Erula, Nugheddu San Nicolò, Chilivani, Siligo, Segariu, Piscinas, San Nicolò Gerrei, Gesico, Morgongiori, Siamaggiore, Tramatzza, Flussio, Osini e Bassacutena. Sono state invece le scuole Medie: Torpè, Codrongianos, Santa Maria Coghinas, Villanovafranca, Ballao, Esterzili e Osini.</p><p> <p">Cosa sono le pluriclassi? Si tratta di quelle classi in cui bambini e ragazzi iscritti a classi scolastiche diverse, dalla prima elementare fino alla seconda media, studiano nella stessa aula. Questo è accaduto e accade ancora in quelle realtà dove  altrimenti quell’istituto sarebbe stato chiuso per mancanza di alunni.</p><p> <p">Quanti chilometri dovranno fare i bambini per raggiungere la scuola a loro assegnata? Il trasferimento più lontano sarà di 12 chilometri, il più breve  di cinque chilometri.</p><p> <p">Come raggiungeranno le loro aule? La Regione ha già finanziato l’acquisto di 40 scuolabus e investirà.</p><p> <p">Questa decisione non accentuerà  lo spopolamento dei piccoli comuni? L’assessore agli Enti locali, Cristiano Erriu ha detto “se vogliamo evitare lo spopolamento, dobbiamo aggregare i servizi e non pensare più al municipio ma a un insieme di Comuni che lavorano assieme”.</p><p> <p">Quale è la posizione di Federconsumatori? Nel bilanciamento tra gli interessi delle famiglie, che negli spostamenti dei loro figli, potrebbero incontrare delle difficoltà, e la qualità dell'istruzione degli studenti, noi, dopo l'assicurazione che la regione ha già finanziato l’acquisto di 40 scuolabus, scegliamo quest'ultima. Secondo noi, infatti, le pluriclassi non permettono di svolgere in maniera esauriente il programma ministeriale e di poterlo seguire assieme a loro coetanei, in modo da potersi meglio confrontare durante il percorso di studio. Non solo, crediamo anche che la scuola debba garantire una corretta crescita e socializzazione dei ragazzi che hanno dunque la necessità di poter instaurare rapporti con compagni della stessa età.  Ecco perché sarebbe opportuno cercare di evitare il più possibile le pluriclassi; sempre invitando la Regione a fare il possibile per non causare troppe difficoltà alle famiglie che non devono scegliere di trasferirsi e lasciare il loro comune a causa della chiusura di queste scuole. </p><p> 

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