Equitalia: L'intimazione di pagamento si può impugnare?

A seguito dell'ondata di intimazioni di pagamento, emesse da parte di Equitalia, a diversi nostri assistiti, abbiamo ritenuto opportuno fornirvi alcuni chiarimenti.

 

L'intimazione di pagamento si può impugnare?

Sì, l'intimazione di pagamento può essere impugnata.

Qualora l'utente non avesse impugnato la cartella esattoriale entro i 60 giorni, ha comunque modo di impugnare la successiva intimazione di pagamento, ma solo per vizi propri di quest'atto.

 

Quali sono i vizi che si possono far valere?

I vizi che possono essere fatti valere dall'utente, sono: omessa notificazione della cartella e avvenuta prescrizione.

 

Che tipo di atto è?

L'intimazione di pagamento non è altro che un sollecito di pagamento, obbligatoriamente emesso, da parte di Equitalia, soltanto nell'ipotesi in cui la Società non avesse posto in essere alcun atto di esecuzione forzata per almeno un anno intero.

 

L'utente che avesse ricevuto un intimazione di pagamento da parte di Equitalia, potrà chiedere delucidazioni e consulenza presso una delle sedi Federconsumatori, presenti nel territorio.

 

Laura Mereu - Ufficio Stampa Federconsumatori.

 

 

Congresso Federconsumatori Provincia di Cagliari

Sabato 9 maggio, presso la MEM (Mediateca del Mediterraneo) a Cagliari, si è svolto il III Congresso Federconsumatori Provincia di Cagliari. Si rinnova, all'unanimità, la presidenza dell' Avv. Romina Tore, con un direttivo composto da un'altissima percentuale di giovani che hanno collaborato e contribuito attivamente allo svolgimento del lavoro nei vari sportelli attivi nella provincia, in particolare: Laura Mereu Contini (sportellista Quartu e Sinnai e conciliatrice Servizio Idrico Integrato), Sara Mandis (sportellista Cagliari e tesoriere regionale),Alice Vargiolu (sportellista Muravera), Roberta Mei (sportellista Cagliari) e Eliana Cara (sportellista Cagliari).

Una gestione territoriale encomiabile che ha riscontrato notevoli risultati, con un'organizzazione ben radicata e strutturata su tutto il territorio.
Una linea politica tesa, soprattutto per i prossimi anni, a una campagna di informazione e di educazione del consumatore consapevole. <div">

Alla nuova dirigenza provinciale rivolgiamo gli auguri di buon lavoro.

 

Galsi: una soluzione al costo dell'energia per tante famiglie sarde

<p">Cosa è il Galsi?  Il Galsi  è l’ acronimo di Gasdotto Algeria Sardegna Italia, ed è un progetto che mira alla realizzazione di un gasdotto destinato all’importazione di gas naturale dall’Algeria all’Italia continentale attraverso la Sardegna. Dovrebbe essere lungo 830 km circa, di cui 270 km sarebbero sulla nostra isola ed i restanti 560 km offshore nel Mar Mediterraneo. Il tracciato partirebbe dalla stazione di compressione di El-Kala (Draouche) in territorio algerino approdando a Porto Botte, in Sardegna; da qui risalirebbe verso nord riprendendo il mare nei pressi della stazione di compressione di Olbia per approdare, infine, in Toscana, vicino a Piombino. Il punto di massima profondità che dovrebbe essere raggiunto, 2.824 m, ne farebbe il gasdotto più profondo mai realizzato al mondo. Il suo diametro sarebbe di 26" per il tratto offshore fra Algeria e Sardegna, di 42" sul territorio sardo e di 32" nel braccio di mare fra Sardegna e Toscana.</p><p>

<p">Federconsumatori è d’accordo? Per la Sardegna il metano è un'occasione unica e irripetibile per far risparmiare ai sardi il 40% dei costi energetici. I ministri degli esteri italiano Gentiloni e algerino Ramtane Lamamra hanno dichiarato di voler  riavviare di fatto il Galsi. Questa per l’Isola è una  grande opportunità . Per questo a nostro avviso la Regione deve essere in prima linea per sostenere questa strategia. Il contesto internazionale legato alla crisi fra Ucraina e Russia rende strategico ancor di più quel progetto che non a caso viene rilanciato proprio in questi mesi. Noi dunque naturalmente siamo molto interessati, visto che le famiglie sarde hanno un peso energetico di oltre 1000 euro all'anno. La mancanza del metano é per noi un gravissimo problema che incide in modo notevole sulle nostre bollette.  

Congresso Provinciale Cagliari

SABATO 9 MAGGIO - CONGRESSO FEDERCONSUMATORI PROVINCIA DI CAGLIARI.

Sabato 9 maggio, presso la MEM (Mediateca del Mediterrano) in via Mameli 164, Cagliari, si terrà il 3° Congresso Provinciale Federconsumatori di Cagliari.
I lavori inizieranno alle ore 10:00.

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare. 

DL Concorrenza: Federconsumatori si mobilita

Apprendiamo con preoccupazione che il Governo Renzi ha intenzione di presentare il 20 febbraio una Legge sulla Concorrenza che prevedrebbe l’abolizione del Mercato Tutelato: entro il 30 giugno 2015 per il settore gas e le piccole e medie imprese, ed entro il 30 giugno 2016 per i consumatori domestici del settore elettrico.

Secondo Federconsumatori: si tratta di un provvedimento che penalizzerebbe milioni di consumatori italiani.  Una cosa assurda ed inaccettabile che va evitata.  Infatti chi ha scelto il mercato libero ha pagato di più negli ultimi tre anni rispetto a chi è rimasto nel mercato tutelato. Bisognerebbe tutelare il principio della concorrenza, ma se si abolisce il ruolo del grossista, se viene cancellata questa figura, ossia quella di chi acquista l’energia per dare un prezzo di riferimento al mercato tutelato,  si fa un grosso favore economico alle grosse aziende energetiche sia di vendita che di distribuzione . Queste pratiche commerciali scorrette sono un fenomeno ancora troppo diffuso che vediamo tutti i giorni. Registriamo un aumento dei reclami pari a 500.000 scritti nel 2013 di cui i 2/3 riguardano proprio il mercato libero .

Cosa può causare il superamento del Mercato Tutelato? Eliminerebbe sia il meccanismo dei prezzi di riferimento fissati dall’Autorità per i consumatori domestici, che impedisce comportamenti collusivi fra gli operatori, sia l’azione dell’Acquirente Unico.  La fine del ruolo dell’Acquirente Unico che, per suo tramite,  consente la partecipazione al mercato all'ingrosso anche dei clienti domestici del Mercato Tutelato, e che fino ad oggi ha comprato a prezzi concorrenziali assicurando una efficace tutela di prezzo ai piccoli clienti elettrici, determinerebbe quindi un significativo passo indietro dal punto di vista della concorrenza, con la facile previsione che la prima conseguenza sarà un aumento dei prezzi dell’elettricità per i clienti domestici.

In concreto le famiglie: dovrebbero a quel punto scegliersi un nuovo contratto di fornitura sul Mercato Libero. E’ facile prevedere che soltanto una piccola parte dei clienti domestici sceglierebbe un altro operatore rispetto a quello che sinora le ha servite nel Mercato Tutelato. La stragrande maggioranza dei consumatori semplicemente rimarrà con il suo fornitore di sempre, ovvero quello collegato alla Società di Distribuzione. E saranno soprattutto i consumatori vulnerabili quelli più esposti, perché poco mobili e meno capaci di valutare tutte le clausole di un contratto sul Mercato Libero. E saranno proprio questi che pagheranno il conto più caro: troppo grande è la loro disparità di potere contrattuale, non compensabile dal semplice monitoraggio di tali prezzi da parte dell’Autorità per l’energia e/o da quella per la concorrenza per un periodo di tempo limitato.

Eccessivo allarmismo? No, semplicemente facciamo due  conti. Nel mercato dell’energia elettrica, ad esempio, per i consumatori domestici, sia liberi che tutelati, circa l’83% dei volumi di vendita sono appannaggio dei primi 3 gruppi societari italiani, con il primo che raggiunge da solo addirittura il 76% (dati dalla Relazione dell’Autorità 2014). Una situazione che va chiamata col suo vero nome: oligopolio con forti venature di monopolio. Pressappoco quello che c’era in Italia prima della liberalizzazione del 1999.

C’è anche un’altra  questione che ci preoccupa fortemente: il superamento della tariffa progressiva con la tariffa piatta nella bolletta elettrica ed anche su questo dobbiamo denunciare il rischio che milioni di famiglie che consumano poco paghino di più   e chi consuma di più paga meno.

Per questo motivo è stata  inviata una lettera al Presidente del Consiglio , al Ministro Guidi, ai sottosegretari, alle commissione attività produttive di Camera e Senato, alla Antitrust ed alla AEEGSI .Oltre a questo abbiamo già fatto un nostro Comunicato ai primi di Febbraio .In questi giorni avremo Incontri con l'Antitrust ,L'Aeggsi , e Commissioni parlamentari.

A sottoscriverla siamo:  noi di Federconsumatori,  Associazioni Consumatori ACU, ADOC, Adusbef, Assoconsum, Assoutenti, Casa del Consumatiore, Cittadinanzattiva, Codacons, CODICI, Confconsumatori, CTCU Bolzano, Movimento Consumatori, Lega Consumatori e Unione Nazionale Consumatori.
 

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