TRUFFE E-COMMERCE

L’e-commerce, commercio elettronico, è diventato da parecchi anni una realtà sempre più utilizzata per fare acquisti attraverso internet da diversi siti che mettono in contatto venditore e compratore.
Aumentano nel mondo gli acquisti on line, ma contemporaneamente aumentano anche le frodi, che si concentrano oramai in giorni e fasce orarie in cui molte persone non fanno acquisti. Ad esempio, nel 2016 oltre 1,61 miliardi di persone in tutto il mondo ha acquistato on line. E alcune proiezioni recenti suggeriscono che la spesa online aumenterà entro il 2020. Parallelamente, anche le frodi online sono in aumento.
Uno degli illeciti più frequenti è il caso della tardiva (o persino mancata) spedizione dei beni acquistati. Molti siti dicono che il prodotto è pronto alla consegna, quando invece lo devono ancora procurare. Aspettano di avere numerosi pre-ordini per spuntare un prezzo più basso di acquisto. Nel frattempo l’utente paga, si prenota ma dopo un anno e mezzo, ad esempio, non ha ricevuto nulla (perché magari l’azienda non ha ancora raggiunto un numero minimo di pre-ordini). Pur facendo richiesta di rimborso non ottiene risposta. Ciò nonostante i diritti degli utenti sono chiari: “il sito deve rispettare i tempi di consegna dichiarati; e se non li dichiara, devono essere massimo 30 giorni, per legge”.
Un altro illecito frequente sono i vari trucchi con cui i siti cercano di evitare il diritto di recesso. L’utente ha la possibilità di restituire un prodotto comprato online, entro 14 giorni dalla consegna, e avere il rimborso dell’acquisto. La però legge prevede alcune eccezioni a questo diritto, per esempio per beni digitali (una canzone) e per quelli che l’utente ha molto personalizzato (una cucina, richiesta con specifiche misure). molti siti sfruttano queste eccezioni in modo illecito. Alcuni per esempio fanno ricadere la scelta del colore di un divano nell’ambito delle personalizzazioni.
La maggior parte dei negozi online truffaldini si distingue da quelli “reali” per il fatto che richiedano pagamenti solo ed esclusivamente con carta di credito. Dunque bisognerebbe diffidare da questi.
Altri metodi per tutelarsi dalle truffe è quella di controllare l’indirizzo dell’azienda in cui si ordina; controllare i dettagli della transazione e le modalità di consegna, è importante scegliere sempre una spedizione tracciabile e assicurata; è opportuno anche controllare le recensioni relative sia al prodotto che al negozio. Bisogna però prestare attenzione anche alle recensioni false, quelle scritte dai venditori per invitare gli utenti agli acquisti. Spesso sono poco articolate, il recensore falso scrive solitamente “Ottimo!” o “Perfetto” e dà il massimo del punteggio al venditore.


Elisabetta Fenu

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